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Elio Fiorucci

La fantasia al potere

Designer, talent scout, imprenditore e comunicatore, Elio Fiorucci è riuscito a creare un universo in cui arte e moda si incontrano. Le sue creazioni sono divenute fenomeni di costume, feticci, icone di stile.

Elio Fiorucci nasce a Milano nel 1935 e già a 17 anni inizia a seguire l’attività paterna, un piccolo negozio di pantofole nel centro di Milano.

Nel 1967 apre il suo primo negozio a Milano, in Galleria "Passarella": una finestra sul mondo con le novità di Carnaby Street, le hit parade londinesi e quelle statunitensi.

Fiorucci diventa un vero e proprio marchio con una propria produzione industriale. Negli uffici di San Donato l’azienda raduna un folto gruppo di talenti globe-trotter, per alimentare una ricerca fatta con viaggi, invenzioni, citazioni e sperimentazioni.

Con la produzione industriale segue la distribuzione mondiale: in tutta Europa, ma anche in Sud America e Giappone ed il negozio di Milano diventa un punto d’incontro dei giovani che si ribellano alle convenzioni. L’unico, nel grigiore generale.

Nasce lo “stile Fiorucci”, nasce il concetto di “life-style”.

Era infatti il primo mini-dept store multi prodotto e vendeva non solo abiti e accessori, ma anche gadgets, curiosità,  cibo e  bevande.  E soprattutto offriva un’ atmosfera unica, creata dalla musica, dai profumi, dalla magia  del divertimento e della trasgressione.  Un’ esperienza multisensoriale. Presto altri negozi proliferarono ovunque.

Nel 1970 Fiorucci diventa un marchio vero e proprio e adotta come logo gli angioletti. Un’icona con la forza di un archetipo, che, da allora,  è diventata il simbolo globale del marchio, moltiplicandosi su una  miriade di prodotti.

L’azienda è ormai un calderone di attività creative e si  popola di  talenti – molti dei quali  entreranno in seguito a far parte del Gotha della Moda -  mandati in giro per il mondo alla ricerca di nuove idee. Impossibile citarli tutti – ma il loro  contributo è stato prezioso e vitale nello sviluppo e nella storia del marchio.

Lavorano insieme stilisti e grafici assoldati con un unico diktat: la libertà di fare …“tutto quello che vi pare…decidete voi”. Forse proprio grazie a questa libertà di idee, di espressione, di creazione, che Elio Fiorucci concedeva ai suoi validi collaboratori, il suo marchio ha ottenuto “ longevità”.

Dopo l’apertura di un punto vendita a Londra, nel 1976 nasce il Fiorucci Store di New York - 59esima Strada - disegnato da Ettore Sottsass, Andrea Branzi e Franco Marabelli, che subito diventa un luogo cult dove si incontrano i maggiori esponenti delle comunità intellettuali newyorchesi.

Andy Warhol sceglie la vetrina del negozio per il lancio del suo rivoluzionario giornale “Interview”.

Una annata storica è quella del 1977, quando, nel cuore di Manhattan, si inaugura lo Studio 54: una discoteca mito che diventa un fenomeno di costume. Fiorucci organizza il Grande Opening del locale. Alla serata partecipa tutto il ” jet set ” internazionale: Bianca Jagger, Andy Warhol, Grace Jones. Solo un anno dopo, Fiorucci è il primo marchio a firmare una linea di occhiali.

Nel 1981 nasce la collezione di T-shirt e felpe illustrata con immagini di Walt Disney, un successo enorme che porta Fiorucci nel libro d’oro della grande multinazionale, che riconosce al marchio l’aver allargato il mito di Topolino anche agli adulti. Un anno dopo Du Pont lancia la Lycra e Fiorucci la mischia al denim, nasce il primo jeans stretch, femminile, aderente e seducente.

Durante gli anni ‘90 il marchio Fiorucci viene acquistato dalla società giapponese Edwin International, azienda leader del jeans Made in Japan e il punto vendita milanese si propone con una nuova formula trasformandosi in un “contenitore” per i marchi giovani e innovativi.
Nasce il progetto T-Art, una collezione di T-shirt ispirate a immagini tenere e fiabesche, che in breve tempo diventa un bestseller.

Nel 2003 il negozio Fiorucci viene ceduto al gruppo svedese H&M; Elio Fiorucci crea un nuovo progetto, “Love Therapy”, proponendo nuovi piccoli pezzi d’abbigliamento, nuovi jeans, nuove T-shirt, abiti e accessori che offrono divertimento e allegria. Elio Fiorucci adotta per questo nuovo marchio due nanetti.

La Camera di Commercio di Milano assegna nel 2004 a Elio Fiorucci il premio “Piazza Mercanti” per la sua carriera come stilista, talent scout, imprenditore e comunicatore. Nel 2007 viene inaugurata alla Triennale la mostra “Anni settanta, il decennio lungo del secolo breve”, e viene dedicato uno spazio a Elio Fiorucci, “Fiorucci Land”, come simbolo della rivoluzione del costume degli anni ‘70.

La forza di ogni marchio di successo è la sua identità. Per questo Fiorucci è riuscito a rimanere giovane - cavalcando l’onda delle tendenze per quattro  decadi e soddisfare i desideri dei consumatori.

Generoso nell’abbondanza delle idee, provocante ed ironico nella comunicazione, rivoluzionario nella presentazione, lo "stile Fiorucci" – o meglio  quel  MIX giocoso, sensuale ed individuale, è da sempre  rimasto nel cuore dei consumatori: amato da stars e personalità dell’arte e dello spettacolo, ma sempre alla portata di tutte le tasche.

Elio Fiorucci, uno stilista che ha lasciato un segno indelebile nella storia della moda degli ultimi 40 anni.

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Video postato da: Irene Guerrieri


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